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La ricerca — quale canale rende davvero a una PMI

La mia tesi di laurea, rifatta un anno dopo con dati nuovi e tre conti corretti. Testo integrale sul sito.

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La ricerca — quale canale rende davvero a una PMI

Quale strumento di marketing digitale ha il ritorno più alto per una piccola impresa italiana, quanto costa davvero il tempo del titolare quando diventa lui il canale, e a quali condizioni conviene. La versione del 2026 non aggiorna la prima: la corregge in tre punti — il metodo, la risposta principale e il capitolo sull'intelligenza artificiale — e dice dove la prima sbagliava.

La sfida

Il conto del 2025 dava all'email un ritorno di 29 volte la spesa. Il numero non era sbagliato: era sbagliato il denominatore, perché come costo del canale c'era il canone della piattaforma e non le ore di chi lo fa funzionare. Con le ore dentro, lo stesso canale scende a 11,7 — e il confronto con gli altri canali cambia di conseguenza.

L'approccio

Rifare i conti a perimetro di costo pieno, mettere il tempo del titolare a tariffa oraria e fare l'analisi di sensibilità sui due parametri che contano: quante ore a settimana, e quante conversazioni. Il risultato è che una cadenza bassa e sostenibile batte l'intensità discontinua — non per benessere, per aritmetica.

Risultati
Il ROI dell'email da 29× a 11,7× una volta contato il tempo di chi lo fa
12.600 € l'anno: il costo vero del founder-led, che nessuno mette a bilancio
CAC founder-led 2.172 € contro 5.806 € da advertising, sull'archetipo B2B
Analisi di sensibilità: raddoppiare le ore dimezza il rendimento